Nascita : 1657Morte : 1706Cittadinanze documentate : Germania
Philipp Peter Roos è associato anche al nome di Rosa da Tivoli, soprannome che la tradizione biografica collega al suo insediamento in questa città italiana. Figlio e allievo di Johann Heinrich Roos, partì per l’Italia a spese di Carlo I, langravio d’Assia-Kassel, e arrivò a Roma nel 1677. Qui è indicato come allievo del pittore Giacinto Brandi.
I titoli conservati nelle collezioni e registrati dalle fonti delineano un universo in cui animali e paesaggio occupano un posto di rilievo: l’Art Institute of Chicago cataloga Shepherdess and Sheep e Cow, senza data, mentre una nota biografica segnala al Louvre una Pecora divorata da un lupo e al museo di Vienna una Veduta delle cascate di Tivoli. La stessa nota menziona alcune acqueforti con soggetti rustici, un altro ambito della sua attività.
Il suo percorso si inserisce nella storia di una famiglia di pittori, almeno otto dei cui membri furono attivi soprattutto in Germania, Olanda e Italia tra il 1650 e il 1800. Tra i sette figli di Philipp Peter Roos, anche Cajetan, detto Gaetano de Rosa, e Jacob, detto Rosa da Napoli, divennero pittori di animali e paesaggisti. Le mostre documentate attestano un successivo interesse per la pittura animalista e la storia della famiglia Roos: Künstler sehen Tieren fu presentata al museo Herzog Anton Ulrich di Brunswick nel 1977, seguita da Roos, eine deutsche Künstlerfamilie des 17. Jahrhunderts al Kupferstichkabinett di Berlino nel 1986. Nel 2010, Les toiles transalpines du musée des Beaux-Arts fu esposta alla Vieille Charité, a Marsiglia, da giugno a settembre. Due dipinti intitolati Pastore e animali in un paesaggio sono inoltre menzionati al Museo nazionale delle Belle Arti di Buenos Aires.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Philipp Peter Roos e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
7 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky, Schuler. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19