Nascita : 1927Morte : 2019Cittadinanze documentate : Francia
Miklos Bokor (1927–2019), nato a Budapest, viene deportato ad Auschwitz e successivamente in altri campi nel 1944. Durante il ricovero dopo la guerra inizia a disegnare da autodidatta. Dopo le prime mostre in Ungheria, si stabilisce a Parigi nel 1960 e stringe rapporti con i poeti Yves Bonnefoy e André du Bouchet.
L’opera esplora paesaggi, soprattutto del Lot e della Svizzera, prima di reintrodurre figure anonime, talvolta spettrali, segnate dalla violenza storica. A Maraden, presso Martel, scopre nel 1996 una cappella romanica. Fra il 1998 e il 2002 vi dipinge un ampio ciclo di affreschi sul destino del popolo ebraico e sulla condizione umana. Il Musée d’Art moderne de Paris e il Musée des Beaux-Arts di Lione conservano sue opere.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Miklos Bokor e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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