Il percorso di Emilio Sánchez Perrier si estende dai paesaggi dell’Andalusia presentati al Salon de Paris alle rive dell’Oise che dipinse a Pontoise: due luoghi che compaiono nelle opere e nelle tappe documentate della sua carriera. Nel 1879 ricevette una medaglia d’oro all’esposizione regionale di Cadice, poi si stabilì a Parigi, dove lavorò negli atelier di Auguste Boulard, Jean-Léon Gérôme e Félix Ziem. L’anno seguente espose alla Royal Academy di Londra e al Salon de Paris, dove presentò due paesaggi andalusi; nel 1889 ottenne una medaglia d’argento all’Esposizione universale. A partire dal 1889 soggiornò a Pontoise e dipinse le rive dell’Oise insieme a Luis Jiménez Aranda, prima di tornare in Spagna nel 1890.
Attratto dalla storia quanto dal paesaggio, Sánchez Perrier realizzò anche litografie dedicate a dettagli pittoreschi. Le fonti descrivono un’evoluzione della sua pittura verso un realismo più accentuato e una ricerca del dettaglio nei suoi paesaggi. Bords de l’Oise, datato 1898, testimonia il suo interesse per questo soggetto: questo olio su tavola è conservato al musée Tavet-Delacour di Pontoise. Le Pont de Pontoise, Nocturne, datato intorno al 1889, è un olio su tavola segnalato in una collezione privata a Siviglia. Péniche à l’île Saint-Martin, à Pontoise, datato intorno al 1895, è anch’esso un olio su tavola, registrato in una collezione privata a Madrid.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Emilio Sánchez Perrier e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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