Nascita : 1948Morte : 2020Cittadinanze documentate : Romania
Nel 1983 entra nell’Unione degli Artisti tedeschi. Queste tappe segnano un percorso che lo porta a presentare le sue opere in diverse sedi in Europa, mentre i cicli e i temi descritti nelle fonti rivelano un interesse per la luce, la pace e la comprensione tra i popoli.
Il suo primo ciclo realizzato in Germania è quello delle «pianure infinite» (Campiile infinite). Ciocoiu descrive questo periodo come quello in cui la sua opera sembra «cercare la luce in una prospettiva di fuga», formula che associa lo slancio verso la luce a una costruzione in profondità. Secondo Carmen Dragan, la pace è un altro tema ricorrente. Nelle opere intitolate Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo e Buddismo, rileva assi luminosi che si incrociano e che interpreta come simbolo di comprensione tra i popoli. La trilogia Canzone dell’acqua riunisce Aurora, Fenice e Sinfonia notturna. La prima opera è descritta come un’alba sul mare; le altre due prolungano il ciclo fino alla sua conclusione notturna.
Le sue opere sono presentate al Salon des indépendants di Parigi dal 1994 al 2000. Nel 1997 il Parlamento europeo organizza una mostra dei suoi dipinti; nel 2002 espone poi presso la sede della NATO a Bruxelles, quindi nel 2006 al Berlaymont, sede della Commissione europea. Nel 2008 la mostra itinerante Pictor printre stele viene presentata in Romania, in particolare al Museo d’arte di Craiova. Il sito dell’artista indica che i suoi dipinti sono esposti al Ludwig Museum of International Art di Pechino e al Museo nazionale d’arte della Romania a Bucarest. Menziona inoltre opere nelle collezioni della Casa reale dei Paesi Bassi, all’Aia, e della Casa reale di Giordania, ad Amman. Sono citati due libri dedicati a Ciocoiu: quello di Nicola Micieli, pubblicato da Ghirlandina nel 2003, e quello di Marius Tita, uscito per ARC nel 2008.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Emil Ciocoiu e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
1 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19