Pittore, litografo e scultore svedese, Bengt Lindström sviluppa a partire dal 1949 una pittura meno figurativa e sempre più colorata, alimentata da riferimenti nordici e da fonti popolari e mitologiche. Nato nel 1925 a Storsjökapell, muore nel 2008 a Sundsvall. Spesso accostato alla pittura Cobra, si riferiva piuttosto a Nolde, Munch ed Ensor; anche l’arte popolare, la mitologia sami e gli sciamani dell’estremo nord figurano tra le fonti d’ispirazione menzionate a suo proposito.
Dopo gli studi in Scandinavia, nel 1946 Lindström parte per Chicago per studiare all’Art Institute. L’anno seguente si stabilisce a Parigi e lavora negli atelier di André Lhote e Fernand Léger. Le sue prime partecipazioni parigine comprendono il Salon des Réalités nouvelles nel 1952, la Galerie Craven nel 1953 e il Salon d’Octobre nel 1954; nello stesso anno presenta la sua prima mostra personale in Svezia, al salone d’arte di Gummesson.
La sua opera a stampa comprende una serie di dieci litografie dedicate alla mitologia scandinava e una serie di puntesecche. Realizza inoltre un dipinto murale per il Grand Hotel di Härnösand e due affreschi per il mercato coperto di Nacksta-Sundsvall. A Murano, in collaborazione con la galleria San Carlo, crea Les Grands Verres, una serie di vasi e sculture in cristallo.
Il centro d’arte contemporanea di Midlanda ospitava la collezione della Fondazione Bengt e Michèle Lindström, che comprende dipinti e sculture, oltre a un insieme di opere grafiche descritto come composto da circa 800 opere. Alcuni anni dopo il suo insediamento a Midlanda, la collezione viene trasferita al Länsmuseet i Västernorrland, a Härnösand. Dopo un ictus nel 2003, Lindström smette di dipingere. Una monografia sull’artista di Françoise Monnin viene pubblicata da Ides et Calendes nel 2001.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Bengt Lindström e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
14 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky, DognyAuction, Schuler, Piguet. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19