Nascita : 1906Morte : 1990Cittadinanze documentate : Germania
La pittura astratta costituisce il fulcro dell’opera di Wilhelm Imkamp: nutrita dalle sue impressioni della natura e dalla musica, cerca, secondo la fonte biografica, di offrire allo sguardo un’esperienza di piacere visivo. La sua formazione artistica si svolge al Bauhaus di Dessau, dove inizia gli studi nell’inverno 1926-1927, frequenta il corso preliminare di Josef Albers e l’insegnamento di Kandinsky sul colore e la forma, per poi entrare, dal 1927, nelle classi libere di pittura di Paul Klee e Wassily Kandinsky. Nel 1929 ottiene un congedo per studiare a Parigi per un anno; i 29 fogli della «Pariser Mappe», realizzata in quel periodo, sono presentati come il nucleo della sua opera.
Già nel 1928-1929 partecipa alla mostra itinerante «Junge Bauhausmaler», presentata, tra le altre città, a Halle, Braunschweig, Erfurt, Berlino e Krefeld, e nel 1929 espone alla «Juryfreie Kunstschau» di Berlino. Sotto il regime nazista, per evitare il divieto di dipingere, lavora ufficialmente come ritrattista fino al 1945, continuando segretamente a dipingere opere astratte; nel 1946, nell’ambito della denazificazione, viene classificato come «unbelastet». Dopo che la sua abitazione e il suo atelier a Gießen vengono distrutti durante un bombardamento nel 1944, nel 1945 si stabilisce ad Allendorf (Lumda), poi ad Asperg nel 1948. La sua prima mostra personale del dopoguerra si tiene nel 1946 al Museo dell’Università di Marburgo, con l’aiuto dello storico dell’arte Richard Hamann.
Imkamp realizza più di 500 ritratti, che gli garantiscono entrate per diversi anni, ma il suo lavoro astratto rimane centrale. Dipinge senza schizzi né studi preparatori e lavora contemporaneamente a più quadri. Membro dell’associazione di artisti Gruppe sw dal 1951, nel 1953 si trasferisce a Stoccarda e fino al 1959 partecipa a titolo volontario alla giuria e alla commissione per l’allestimento del Kunstverein. Dal 1953 al 1987 partecipa regolarmente alla Große Kunstausstellung della Haus der Kunst di Monaco. Durante il suo ultimo decennio realizza numerose opere di piccolo formato, dal carattere narrativo e umoristico, popolate da creature fantasiose; in esse l’elemento grafico assume maggiore importanza. La fonte biografica indica che più di 70 dei suoi dipinti si trovano in oltre 30 musei, mentre la maggior parte della sua opera è in mani private. Nel 1979, il ministro-presidente del Baden-Württemberg gli conferisce il titolo onorario di professore.
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Dobiaschofsky · Artcurial Beurret Bailly Widmer
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