I paesaggi italiani di piccolo formato di Cornelis van Poelenburgh associano soggetti biblici, mitologici o letterari a scenari arcadici, spesso popolati da figure nude e rovine. Dipinti su tavola o su rame, si distinguono nelle fonti per una luce descritta come limpida. Formatosi presso Abraham Bloemaert, partì per Roma intorno al 1617. Soggiornò anche a Firenze, dove lavorò per il granduca Cosimo II de’ Medici, e poi tornò a Utrecht.
La Danza dei satiri, un olio su rame datato 1620–1622, è conservata alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze. La Veduta di fantasia del Campo Vaccino a Roma con un asino, anch’essa dipinta su rame e datata 1620, appartiene alle collezioni del Louvre. Una Römische Landschaft mit Ruinen und Reisenden, presentata a suo nome dalla casa d’aste Lempertz, è un olio su legno monogrammato «C.P.» in basso a destra.
Al suo ritorno a Utrecht, aprì un atelier in cui lavorarono, tra gli altri, Daniel Vertangen, Dirck van der Lisse e Jan van Haensbergen. Nel 1627, durante un passaggio in città, Rubens acquistò diverse sue opere. Il collezionista di Utrecht Herman van Wyttenhorst possedeva venticinque dipinti dell’artista, che è anche il pittore più rappresentato nella collezione dello statolder Federico Enrico.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Cornelis van Poelenburch e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Opere documentate in asta
Fotografia : Lempertz · Ingrandisci immagine ↗
Lempertz · Lotto 1458
Paesaggio romano con rovine e viaggiatori
Olio su tavola
Testo originale del catalogo
Römische Landschaft mit Ruinen und Reisenden Öl auf Holz
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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