Nascita : 1919Morte : 2016Cittadinanze documentate : Francia
Paul Augustin Aïzpiri (1919–2016), pittore e litografo francese nato e morto a Parigi, si formò dapprima all’École Boulle, poi all’École nationale supérieure des beaux-arts, dove fu ammesso nel 1936 all’atelier di Fernand Sabatté. Fatto prigioniero durante la Seconda guerra mondiale, riuscì a evadere e visse clandestinamente durante l’Occupazione. Espose al Salon d’automne subito dopo la Liberazione, con partecipazioni documentate nel 1945 e nel 1946, poi dal 1947 al 1951. Nel 1951 ricevette il terzo premio del Salon de la Jeune Peinture e fu presente alla Biennale di Venezia, dove partecipò anche nel 1952. Il 9 marzo 1953 fece parte del comitato fondatore della cosiddetta Association de la Jeune Peinture.
Yvon Taillandier descrive una pittura in cui i contorni costruiscono il volume anziché modellarlo. Rileva inoltre l’eliminazione della prospettiva atmosferica, le libertà adottate rispetto alla prospettiva lineare e una particolare attenzione agli effetti materici: elementi che, a suo avviso, compongono un’atmosfera «calda, chiusa e irreale». L’illustrazione libraria occupa un posto documentato nella sua opera. Nel 1957 Aïzpiri realizzò venticinque litografie originali per La Sauvage apprivoisée di Shakespeare, nella traduzione di François Victor-Hugo. Nel 1960 accompagnò La Passion de Notre Seigneur di Jean de Gerson con un acquerello, un disegno e trentadue litografie; nello stesso anno realizzò un frontespizio e ventitré litografie per Le Cid di Corneille. Nel 1963 le edizioni della Galerie Romanet pubblicarono un volume di Raymond Cogniat dedicato all’artista, arricchito da una litografia originale.
Le sue mostre personali comprendono la Galerie Parvillée a Parigi nel 1943, il Musée de l’Athénée a Ginevra nel 1952, la Galerie Wildenstein a New York nel 1956 e la Galerie Ohana a Londra nel 1959. Nel 1990 gli fu dedicata una retrospettiva all’Espace Cardin, a Parigi. Le sue stampe furono presentate alla Bibliothèque nationale de France nel 1992 in De Bonnard à Baselitz, mostra dedicata a dieci anni di arricchimenti del cabinet des estampes. Fu inoltre presente in Années 50 – L’alternative figurative, al musée d’Art Roger-Quilliot nel 2007, e poi in La Jeune Peinture, presentata al Musée Henri-Martin di Gray nel 2017. Secondo la fonte, le sue opere sono esposte in permanenza al Nakata Museum di Onomichi.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Paul Augustin Aïzpiri e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
31 riferimenti sono documentati presso Germann, Schuler, Piguet, Dobiaschofsky, Genève Enchères, DognyAuction. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19