Luigi Steffani si reca a Milano nel 1844 e vi studia senza frequentare un’accademia. I viaggi assumono in seguito un ruolo importante nella sua formazione e nel repertorio dei soggetti. Dopo l’esordio all’esposizione di Brera nel 1857, stabilisce la propria residenza milanese e frequenta, fra gli altri, gli Induno, Mosè Bianchi e Pompeo Mariani. L’acqua diventa un motivo ricorrente della sua pittura, dalle marine alle lagune, dai porti agli effetti delle maree. Le nebbie e le scene rurali ampliano questa osservazione del paesaggio. Gli invii alle esposizioni di Parma, Torino, Roma e Bologna documentano la circolazione del suo lavoro nelle rassegne italiane. Opere conservate a Milano e Torino testimoniano l’attenzione tanto alle rive quanto alle terre coltivate.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Luigi Steffani e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
Riferimenti d’asta documentati
1riferimento d’asta
1casa d’asta
1risultato documentato con prezzo
Artcurial Beurret Bailly Widmer
I riferimenti comprendono cataloghi e risultati disponibili; non corrispondono tutti a vendite concluse. Le attribuzioni e i lotti particolari sono esclusi dai risultati con prezzo.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
Etel Adnan, nata a Beirut nel 1925, porta avanti insieme un’opera di poetessa, saggista e artista. Formata in filosofia, sviluppa la pittura fra astrazione ed evocazione del paesaggi…
Gerard Sekoto, pittore e musicista sudafricano nato nel 1913, conferisce grande presenza alle scene ordinarie della vita urbana nera. Dopo la formazione come insegnante, si dedica al…
William Kentridge, nato a Johannesburg nel 1955, sviluppa un’opera nella quale disegno, cinema e teatro si alimentano reciprocamente. La sua tecnica d’animazione impiega, fra l’altro…