Nascita : 1898Morte : 1976Cittadinanze documentate : Stati Uniti
La singolarità documentata di Alexander «Sandy» Calder risiede in particolare in una pratica in cui il filo metallico, utilizzato come mezzo di «disegno», si estende in sculture astratte articolate. Artista americano, scultore, pittore e scenografo, nasce nel 1898 e muore nel 1976. Marcel Duchamp propone il termine «mobiles» per designare queste sculture, in riferimento alle idee di movimento e di mobile; Calder lo adotta.
Dopo essersi laureato in ingegneria meccanica allo Stevens Institute of Technology nel 1919, nel 1923 Calder entra all’Art Students League of New York per proseguire la propria formazione artistica. A New York realizza per il quotidiano National Police Gazette illustrazioni di eventi sportivi e dei resoconti delle tournée del circo Ringling Bros. and Barnum & Bailey. Disegna anche animali, i cui schizzi vengono pubblicati nel 1926 con il titolo Animal Sketchings. Stabilitosi a Parigi nel 1926, crea giocattoli articolati che presenta al Salon des Humoristes l’anno seguente.
A partire dal 1930, mantiene il filo metallico, affiancandogli forme più astratte. Nel 1932, alla Galerie Vignon, presenta trenta sculture astratte articolate, realizzate con filo e pezzi di ferro, nonché con aste e lastre. Queste opere, dipinte in bianco e nero e talvolta arricchite da una o due campiture di colore, segnano una tappa importante del suo lavoro scultoreo. Nel 1943 il Museum of Modern Art organizza una retrospettiva della sua opera; nel 1946 segue una mostra a Parigi, con prefazione di Jean-Paul Sartre.
Calder progetta anche opere di grandi dimensioni per lo spazio pubblico: nel 1958 realizza per la sede parigina dell’UNESCO un mobile alto dieci metri, in acciaio nero e dotato di cinque bracci. A metà degli anni Cinquanta si stabilisce a Saché, nell’Indre-et-Loire, dove nel 1962 apre un nuovo atelier sul sito del Carroi. Il comune riceve da lui Totem, scultura mobile inaugurata in sua presenza il 30 giugno 1974. La sua produzione comprende anche la stampa: per il libro Fêtes, pubblicato dalle Éditions Maeght nel 1971, realizza acqueforti, mentre Jacques Prévert scrive un testo sulla sua opera. Una scheda di vendita descrive infine una gouache del 1973 su disegno preparatorio a inchiostro nero, presentata come l’originale di una litografia pubblicata in allegato al catalogo della mostra della Galerie Maeght a Zurigo.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Alexander Calder e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
7 riferimenti sono documentati presso Kornfeld, Germann. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19