Antun Motika, nato a Pola nel 1902 e morto a Zagabria nel 1992, studia prima scultura e poi pittura. Insegna a Mostar e a Zagabria, sviluppando una pratica attenta alla luce. My Studio, dipinto a Parigi nel 1931 e conservato al Museo nazionale d’arte moderna di Zagabria, assegna al bianco un ruolo dominante in un interno costruito su delicati rapporti cromatici.
Dagli anni Quaranta Motika conduce parallelamente esperimenti con collage, fotocollage, decalcomania, fumo e procedimenti fotografici. Materie organiche ed effetti luminosi estendono la ricerca oltre la tela. La mostra Arhajski nadrealizam del 1952 mette in discussione le esigenze del realismo socialista. Lavora inoltre vetro e ceramica, mantenendo un dialogo fra pittura e sperimentazione dei materiali attraverso le diverse tecniche della sua articolata pratica artistica.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Antun Motika e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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