Pittore e incisore giapponese, Shōichi Hasegawa (1929–2023) sviluppa un’opera astratta che mette in relazione la calligrafia dell’Estremo Oriente, il simbolismo tradizionale delle forme e dei colori e nuove espressioni occidentali. La scheda dedicata al suo lavoro descrive fondi colorati definiti «tachisti», attraversati da motivi grafici decorativi incisi in bianco e inscritti nella tradizione dell’immaginario popolare giapponese.
Nato a Yaizu, nella prefettura di Shizuoka, studia all’Istituto Kokuga di Tokyo. Giunto a Parigi nel 1961, viene introdotto all’incisione all’Atelier 17 di Stanley William Hayter. Nel 1968 riceve il Primo premio per l’incisione all’Esposizione internazionale di Como. Le sue mostre personali sono segnalate, tra l’altro, a Tokyo nel 1957, 1959, 1961, 1979 e 1986, e a Parigi nel 1964, 1968, 1972, 1978, 1980 e 1981.
Opere di Hasegawa figurano nelle collezioni del Victoria and Albert Museum di Londra, del Museum of Modern Art di New York e del Musée national des beaux-arts du Québec. Nel 1987 esce a Francoforte un volume di Patrick-Gilles Persin dedicato all’artista, che comprende un catalogo ragionato delle sue incisioni. Hasegawa muore a Parigi il 22 febbraio 2023.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Soichi Hasegawa e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
5 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky, Genève Enchères, Piguet. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19