Giulio Aristide Sartorio (1860–1932), nato a Roma in una famiglia di scultori, affiancò alla pittura da cavalletto la decorazione monumentale. Presentò Malaria all’Esposizione internazionale di Roma del 1883 e frequentò in seguito gli ambienti artistici vicini a Gabriele D’Annunzio. Il dittico Diana di Efeso e gli schiavi e La Gorgone e gli eroi, esposto alla Biennale di Venezia del 1899, entrò in quell’occasione nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Fra il 1908 e il 1912 realizzò a tempera cerosa il fregio dell’Aula di Montecitorio, dedicato alla storia del popolo italiano. La figura umana sostiene anche la sua successiva ricerca religiosa. Nel Precursore, dipinto nel 1927–1928 e conservato ai Musei Vaticani, Giovanni Battista appare velato, con il braccio teso verso Cristo.
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