Selezione Swiss Art Gallery · Opera swissart-0091
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Chevaux Gris
Riferimento swissart-0091






Swiss Art Gallery
L’opera nel dettaglio
Con la sua silhouette tesa e il contrasto di neri profondi, bianchi gessosi e beigi luminosi, questa composizione impone innanzitutto una presenza fisica. Il cavallo, colto in un movimento di ribaltamento, non è descritto in modo accademico: è piuttosto scolpito dalla pittura stessa, per blocchi e colature trattenute, come se il gesto cercasse di restituire l'elan prima del dettaglio. Lo sfondo, ridotto a grandi aree che oppongono oscurità e chiarezza, rinforza questa sensazione di forza contenuta. L'insieme è un figurativo moderno molto libero, dove l'espressione conta più della precisione anatomica. La superficie conserva tutta la vitalità della pennellata, con una grana percepibile e variazioni di opacità che animano il manto dell'animale. La cornice nera e dorata, ampia e solenne, accompagna bene questa tensione plastica senza neutralizzarla. Alcuni segni d'uso appaiono sul retro e sui bordi, ma l'opera rimane leggibile e visivamente solida. Il titolo manoscritto "Chevaux Gris" inscritto sul retro conferma l'orientamento del soggetto e fornisce una chiave semplice a questa immagine concentrata sulla potenza del motivo. A proposito dell'artista — Sergio Cecchi, nato a Venezia nel 1921 e attivo in Svizzera, è documentato soprattutto per le sue vedute ginevrine e le sue scene urbane; le fonti consultate mostrano anche che ha affrontato altri soggetti, tra cui i cavalli, con la stessa energia pittorica.