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Yannick Bonvin Rey

Nata nel 1966.

Yannick Bonvin Rey si presenta come mediatrice culturale, pittrice e formatrice, attività che comprende un ruolo attivo presso Destination vingt-sept a Ginevra. Formata inizialmente come educatrice sociale, ha progressivamente orientato la propria pratica verso la mediazione e l’accompagnamento del processo creativo. Vive e lavora tra Ginevra e il Vallese e risulta essere membro attiva di Visarte, l’associazione professionale degli artisti visivi in Svizzera.

Prima di dedicarsi all’insegnamento e alla mediazione, ha lavorato per quindici anni sul campo in strutture sociali, tra cui un centro di accoglienza d’emergenza per adulti, un punto d’incontro per l’esercizio dei diritti di visita e un’unità di crisi per adolescenti. Questa esperienza sul campo l’ha poi condotta alla formazione: ha insegnato per diciassette anni presso il CFC social dell’ECASE, interviene dal 2017 al CEFOC nell’ambito della formazione continua e, dal 2024, nel CAS di mediazione culturale presso l’HETSL.

Sul piano artistico, il suo lavoro si distingue per un marcato interesse per la nozione di luogo e di territorio, nonché per un sensibile radicamento nella natura; esplora in particolare il passaggio tra luogo reale e luogo sognato. Questo approccio si accompagna a collaborazioni regolari con editori di poesia, che pongono in dialogo immagini e testi in formati stampati o libri d’artista.

Tra queste collaborazioni figurano contributi alle raccolte poetiche A l’autre bout des yeux (Eliane Vernay, 2018), Les lacs sous la langue (Marie Ginet, 2020) e Étourdi de soleil (Eva-Maria Berg, L’Atelier des Noyers, 2022). Per il suo libro d’artista è stata vincitrice del Prix BCU nel 2022, dal quale è derivata una tiratura limitata menzionata nelle fonti.

La sua presenza in collezioni pubbliche è documentata: Mairie de Bardonnex (2007) e Collection de la Ville de Sion (2008). Una ricerca realizzata nel 2011 per la Fondation Les Enfants Papillons, relativa all’epidermolisi bollosa, figura anch’essa tra i suoi contributi documentati. Per il 2019, gli archivi segnalano una presenza al Musée du vin di Sierre, descritta nelle fonti come «œuvre ou présence documentaire».

Più recentemente, un libro d’artista cofirmato con Thierry Raboud è registrato presso la Médiathèque du Valais (2024) e un’opera comune (Yannick Bonvin Rey – Thierry Raboud) è indicata come acquisita dalla Bibliothèque publique de Neuchâtel nel 2025.

Per il 2025 sono annunciate mostre personali, in particolare alla Galerie Marianne Brand di Carouge e alla Fondation Louis Moret di Martigny, secondo le indicazioni disponibili.

Oggi articola la propria attività tra mediazione culturale (ruolo presso Destination vingt-sept), insegnamento e produzione artistica, proseguendo una pratica che coniuga intervento sociale, pedagogia e lavoro creativo.

Yannick Bonvin Rey

Opere disponibili

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