Urs Stooss
Nato nel 1943.
Nato a Berna nel 1943, Urs Stooss si forma in architettura d’interni a Ginevra. Dal 1970 esercita come artista indipendente e vive e lavora a Berna. Inizialmente disegnatore e pittore, sviluppa una pratica in cui fotografia e pittura si combinano: durante i suoi spostamenti fotografa persone nello spazio pubblico, per poi trasformare queste riprese in composizioni elaborate in atelier.
Le figure, spesso viste dall’alto, vengono spostate e riassemblate in scene nuove. Il ritaglio e l’ingrandimento attenuano i segni individuali; le posture, i gesti e le ombre diventano i principali indizi di presenza e movimento. Sagome anonime camminano, si incontrano, giocano o praticano uno sport in uno spazio privo di un orizzonte chiaramente definito.
Questa costruzione lascia all’osservatore la possibilità di immaginare le relazioni tra i personaggi e il racconto della scena.
Stooss lavora in particolare su tela, con fondi monocromi nei toni dell’oro, dell’argento o della madreperla, che prepara a partire da pigmenti e leganti. La superficie riflettente e le ombre conferiscono profondità a luoghi spesso decontestualizzati. I suoi soggetti ricorrenti comprendono le figure umane, gli spazi urbani e i luoghi di villeggiatura; alcune opere recenti riprendono anche motivi di movimento sportivo e complessi architettonici.
Il suo processo, che associa fotografia, ritocco digitale, montaggio e pittura, mette in gioco il modo in cui un’immagine può ricomporre una situazione osservata.
Nel 1972 riceve il Premio Aeschlimann della città di Berna e nel 1971, 1973 e 1976 la borsa federale per le belle arti. Le sue opere figurano in diverse collezioni pubbliche, in particolare presso l’Inselspital di Berna, il tribunale superiore di Bienne e la Stiftung Bächtelen, secondo la Galerie Soon.