Susann Dubs
Nata nel 1957.
Susann Dubs lavora ricorrentemente su soggetti tratti dallo scarto e dal compost, mettendo in scena tanto «Kompostlandschaften» quanto oggetti di rifiuto — tappi, scatole di fiammiferi, bottoni rotti, pezzi di plastica — che diventano i soggetti pittorici delle sue composizioni.
Le sue opere si presentano per lo più sotto forma di piccole serie di pannelli di legno dipinti a olio, appesi in lunghe file o in composizioni serrate, e comprendono anche nature morte di medio formato nonché numerosi piccoli formati.
Dipinti in modo naturalistico e in scala 1:1, questi piccoli pannelli restituiscono l'aspetto preciso di oggetti quotidiani gettati o abbandonati e sottolineano la materialità stessa del rifiuto come motivo pittorico.
La materia pittorica stessa partecipa al progetto: l'artista impiega pittura a olio riciclata, in parte descritta come vecchia di circa cinquant'anni.
Oscillando tra attrazione e repulsione, l'approccio cerca di mettere in tensione le reazioni dello spettatore, contrapponendo apprendimenti riflessi di evitamento a un'apertura che consente di scorgere della «bellezza» nell'ordinario o in ciò che è considerato brutto.
Mostrando «Kompostlandschaften» e sottolineando l'abbandono organico, l'opera instaura un rapporto ambiguo con il vivente e con il detrito, che attiene tanto alla messa in scena quanto all'osservazione naturalistica.