Silvia Bächli
Nata nel 1956.
Silvia Bächli si impone per la coerenza di un linguaggio grafico incentrato sul disegno su carta. Vive e lavora principalmente a Basilea, trascorrendo inoltre periodi di soggiorno a Parigi. La sua pratica è essenzialmente rivolta a disegni su carta, realizzati a gouache, inchiostro di China, carboncino e pastello, nei quali la linea — lineare, ripetuta e spesso tesa fra figurazione e astrazione — assume un ruolo strutturante.
Agli inizi del suo percorso, negli anni 1970, partecipa alla fondazione dello spazio alternativo Filiale a Basilea, un progetto condotto con Eric Hattan e Beat Wismer. La sua visibilità istituzionale si afferma nel corso del tempo, in particolare attraverso una mostra personale alla Kunsthalle Bern nel 1996. Nel 2006, il MAMCO di Ginevra le dedica una presentazione monografica intitolata Poèmes sans prénoms.
Le sue opere sono inoltre esposte al Centre Georges-Pompidou di Parigi, dove nel 2007 le viene dedicata una manifestazione. Nel 2009 è scelta per rappresentare la Svizzera al Padiglione svizzero della 53ª Biennale di Venezia. La collaborazione e il dialogo con altri artisti emergono anche in progetti congiunti, come la presentazione Neige en mai (in collaborazione con Eric Hattan) alla Kunsthalle Nürnberg nel 2011.
La presenza di opere in collezioni pubbliche è attestata, in particolare presso il Musée d'art et d'histoire di Ginevra. Le menzioni di esposizioni e collezioni — Kunsthalle Bern (1996), MAMCO Ginevra (2006), Centre Pompidou (2007), Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia (2009), Kunsthalle Nürnberg (2011) e Musée d'art et d'histoire di Ginevra — compongono un insieme documentario che testimonia la diffusione internazionale e istituzionale del suo lavoro. Attraverso questi diversi contesti espositivi, i suoi disegni conservano un'economia espressiva: fondi chiari, una tavolozza cromatica misurata e un accento posto sulla linea quale luogo di cogliere il gesto, la ripetizione e la sospensione.