Sara Gassmann
Nata nel 1980.
Sara Gassmann, presentata con questo nome nella pagina di Residency Unlimited, sviluppa una pratica artistica incentrata sull’esplorazione di forme, colori e materiali, che rivela processi in atto piuttosto che narrazioni fisse.
Il suo approccio è descritto come esplorativo: prende avvio da un «non-understanding» e da una «non-recognition of the world» e si costruisce attorno a una relazione con il tempo e la geografia, esplicitamente paragonata a uno «zoom lens» che si muove dalla macro-struttura verso una visione micro.
Il suo percorso formativo comprende studi molteplici nelle arti e nelle scienze sociali, tra cui un MA in Contemporary Arts Practice (Hochschule der Künste Bern), due BA in arte (Haute École d’Art et de Design Genève; Hochschule Kunst und Design Luzern), una Foundation Class (Alanus University, Alfter Bonn) e studi presso l’Università di Berna e l’Università di Bologna.
Il suo lavoro si sviluppa sotto forma di dipinti «process-oriented», oggetti e installazioni fondati su principi comuni di interazione tra volumi, superfici e materie.
Colloca le sue opere al crocevia tra poesia e musica: esse possono evocare una gamma di tonalità — da dissonanze sottili, rumorose o perturbanti ad atmosfere riflessive e ad ambienti di luce diurna.
Il metodo, così come descritto, combina dunque una postura distaccata nei confronti dei fenomeni osservati con un lavoro di modulazione temporale e spaziale, nel quale la comprensione emerge spesso solo dopo un movimento di andata e ritorno tra il globale e il dettaglio.
La presenza di una pagina descrittiva su Residency Unlimited attesta la diffusione pubblica del suo profilo con il nome professionale Sara Gassmann.
È stata inoltre oggetto di un’intervista nella serie Swiss Artist Talk condotta dal Consulate General of Switzerland, a indicare una visibilità mediatica e uno scambio contestuale attorno alla sua pratica.