Roger Pfund
Nato nel 1943.
Muore nel 2024.
Una banconota, un manifesto, un passaporto: per Roger Pfund (1943–2024), questi oggetti familiari erano altrettante superfici sulle quali far circolare immagini e idee. Il suo lavoro attraversa supporti e scale, dal foglio tenuto in mano ai dispositivi espositivi. Colore, ritratto e composizione conferiscono all’informazione una presenza sensibile.
La creazione di carte-valori occupa una posizione singolare nel suo percorso. Insieme a Elisabeth Pfund, all’inizio degli anni Settanta vince un concorso della Banca nazionale svizzera. I loro progetti vengono infine utilizzati per la settima serie di riserva, completata negli anni Ottanta e mai entrata in circolazione.
Ogni taglio associa una personalità ai segni della sua attività: su quello da dieci franchi, Leonhard Euler è accostato a figure matematiche; la banconota da venti franchi mette in relazione Horace-Bénédict de Saussure con strumenti e paesaggi alpini. Roger Pfund partecipa inoltre alla progettazione delle ultime banconote francesi precedenti all’euro e disegna il passaporto svizzero rilasciato a partire dal 2003. In questi progetti, l’immagine deve raccontare, identificare e rendere riconoscibile il documento, rispondendo al contempo ai vincoli di sicurezza.
La sua attività non si limita tuttavia alla moneta. Manifesti, pittura, arredi, scenografie e allestimenti museali testimoniano una pratica aperta, spesso condotta in atelier insieme ad altri specialisti. Il Centre culturel suisse di Parigi ha presentato una retrospettiva dei suoi lavori dal 1969 al 1999; nel 2013, il Musée d’art et d’histoire de Genève gli ha dedicato la mostra Le Multiple et le Singulier.
Il titolo riassume una tensione feconda della sua opera: produrre immagini destinate a tutti senza cancellare la ricerca personale del pittore.









