Roger Delapierre
Nascita nel 1935.
I cataloghi delle opere datate permettono di seguire i suoi soggetti nell’arco di diversi decenni: le rive dell’Arve, i lungolaghi e la città vecchia di Ginevra, il Lavaux, ma anche luoghi francesi e italiani. Delapierre torna volentieri alla pittura a olio su tela per cogliere un luogo all’altezza dello sguardo del passeggiatore.
I titoli dei suoi dipinti delineano una geografia familiare. «Quai du Mont-Blanc», datato 1994 sul verso, e «La Perle du lac», datato 2000, collocano il pittore sulle rive del Lemano. «Vieille-Ville, Genève, Place de la Madeleine» sposta l’attenzione verso le strade e gli edifici della città.
Altrove, vedute della cattedrale di Sion, della Collegiata di Neuchâtel o della cattedrale di Saint-Nicolas a Friburgo testimoniano il suo interesse per l’architettura nel paesaggio urbano. Una tela intitolata «Le Lavaux en automne» amplia questo repertorio ai vigneti e alle stagioni.
Il percorso delle opere invita così a seguire il pittore da una riva a una piazza, poi da una città all’altra. I nomi dei luoghi, talvolta iscritti sul retro dei dipinti insieme alla loro data, fanno parte della loro memoria materiale. Essi inscrivono una pratica pittorica in siti precisi e permettono di cogliere gli spostamenti del suo sguardo.
Tra acqua, costruito e campagna, Delapierre ha costituito un repertorio di vedute svizzere in cui Ginevra occupa un posto privilegiato. Le sue tele conferiscono a questi motivi la continuità di una ricerca condotta nel corso degli anni, attenta a ciò che ogni luogo offre di distintivo.

