Nelly Rudin
Nata nel 1928.
Muore nel 2013.
Nelly Rudin occupa una posizione documentata all’incrocio tra grafica commerciale e pratica pittorica: lavorò nell’ambito dello «stile svizzero» prima di dedicarsi esclusivamente alla pittura.
Le sue prime esperienze professionali si svolsero nello studio pubblicitario di JR Geigy AG a Basilea, dove fu impiegata dal 1951 al 1954. Nella stessa sfera commerciale proseguì la sua attività grafica per Geigy, in particolare per la campagna di lancio del farmaco Insidon nel 1961–1962. Il suo lavoro di grafica fu presentato nel 1959 nel secondo numero della rivista Neue Grafik, dove figurava tra i «grafici della nuova generazione».
Nel 1957 aprì il proprio studio a Zurigo, segno di un’attività professionale autonoma attestata dalle fonti.
Parallelamente alla sua pratica professionale, nel 1962 insegnò per un certo periodo alla Scuola di arti applicate di Bienne. Due anni più tardi, nel 1964, cambiò orientamento e decise di dedicarsi esclusivamente alla pittura.
La prima mostra personale di Nelly Rudin registrata dalle fonti ebbe luogo nel 1968 alla Galerie 58 di Rapperswil. Questa prima presentazione è descritta in una fonte secondaria come un «grande successo», qualificazione menzionata nelle fonti consultate. Diversi decenni più tardi, le fu dedicata una retrospettiva presso Haus Konstruktiv (Zurigo) nel 2011–2012, a testimonianza di un rinnovato interesse per il suo percorso.
Per approfondire la dimensione grafica della sua opera, si segnala il recente contributo di Sandra Bischler-Hartmann, «Nelly Rudin: A Concrete Graphic Designer», incluso nel volume Women Graphic Designers (Bloomsbury, 2025).