Martin Disler
Martin Disler (Seewen, 1949 – Ginevra, 1996) è stato un pittore, disegnatore, incisore, scultore e scrittore svizzero. Autodidatta, nel 1969 apre il suo primo atelier a Soletta. Negli anni Settanta lavora soprattutto nel disegno e nelle arti grafiche; a partire dal 1978 sviluppa una pittura espressiva, talvolta di grandissimo formato, parallelamente a un’importante produzione di stampe.
Dal 1985 si dedica maggiormente alla scultura, lavorando il gesso, il bronzo, la terracotta e le tecniche miste.
La sua opera si concentra sull’espressione soggettiva e sulle tensioni del corpo. Si sviluppa attraverso gesti rapidi, superfici dense e forme figurative o astratte che sembrano trasformarsi sotto lo sguardo. Il Musée cantonal des Beaux-Arts de Lausanne descrive i suoi dipinti come la traccia di un processo introspettivo in cui si confrontano emozioni spesso violente.
A partire dagli anni Ottanta, Disler diventa una figura centrale della pittura neo-espressionista in Svizzera; viene spesso avvicinato ai «Nuovi Fauves», sebbene non abbia rivendicato egli stesso questa appartenenza. La presentazione retrospettiva del DHS ricorda inoltre la sua partecipazione a documenta 7 a Kassel nel 1982 e la mostra alla Kunsthalle di Basilea che contribuì al suo riconoscimento internazionale. Il fondo dell’Aargauer Kunsthaus, arricchito da donazioni provenienti dal suo lascito, permette di seguire l’evoluzione delle sue opere su carta.
