Martin Peikert
Nato nel 1901.
Muore nel 1975.
Le fonti presentano Martin Peikert come artista grafico e cartellonista, la cui produzione combina manifesti — spesso vicini all’estetica Art Déco — e illustrazioni pubblicitarie. Formatosi all’École des Beaux-Arts di Ginevra nel 1920, dal 1923 lavorò a Ginevra come illustratore pubblicitario e decoratore per una grande rivista. Nel 1925 iniziò a collaborare con Orell Füssli a Zurigo: copertine, illustrazioni, frontespizi e pubblicità per il periodico Orell Füsslis illustrierte Wochenschau costituirono una parte importante della sua attività e segnarono la comparsa dei suoi primi manifesti.
Nel 1927 aprì il proprio studio a Zugo e, secondo una nota commerciale, esercitò da allora come artista grafico e pittore indipendente. A partire dal 1928 ricevette commissioni da aziende zurighesi, tra cui le ditte Fritsch e Henkel. Negli anni Quaranta realizzò, tra l’altro, manifesti turistici destinati al Vallese e all’Oberland bernese.
Dopo anni di attività nella Svizzera romanda, nel 1951 tornò a Zugo, dove lavorò in particolare per il marchio Chocolat Villars. I documenti lo presentano ora come cartellonista influenzato dall’Art Déco — in particolare nei manifesti degli anni Venti —, ora come illustratore e autore di lavori pubblicitari per la stampa e l’editoria.
La sua carriera è stata oggetto di studi recenti, tra cui la monografia di Jean‑Charles Giroud (2014) e un articolo di Artpassions (2020), ed è documentato in SIKART con l’identificativo 4026282. Le fonti indicano un contributo significativo alla scena grafica della sua epoca (aspetti da approfondire), e sul mercato compaiono riproduzioni commerciali contemporanee di manifesti attribuiti a Peikert.
Sul piano familiare, la nota menziona un padre, l’architetto Carl Peikert, originario di Grünberg (Slesia), e una madre originaria di Cannstatt (Stoccarda). La biografia segnala che nel 1929 sposò Henriette Koopman (due figli), divorziò nel 1939, si stabilì a Lonay e nel 1945 si risposò con Suzy Borboën (una figlia), soggiornando a Lonay e a Vevey.