Marc-Antoine Fehr
Nato nel 1953.
Nato a Zurigo nel 1953, Marc-Antoine Fehr è un pittore svizzero che vive e lavora tra Zurigo e la Borgogna. Proveniente da una famiglia di artisti — sua madre, Marie-Hélène Fehr-Clément, è pittrice — cresce a stretto contatto con il suo lavoro. Dopo gli studi classici al liceo, sceglie di stabilirsi nella Borgogna meridionale e apprende la pittura da autodidatta.
Nel 1976 soggiorna per sette mesi alla Cité internationale des arts di Parigi. Nel 1978 presenta i suoi disegni a Zurigo, per poi dedicarsi alla pittura. Nel 1985 il Kunstmuseum di Winterthur lo invita a esporre, segnando una tappa importante nel suo riconoscimento pubblico.
Fehr lavora parallelamente al disegno e alla pittura. Le sue grandi composizioni a olio o a gouache sono precedute da studi, schizzi e piccoli dipinti. Sviluppa inoltre nuclei di opere di lunga durata: Le Journal de Pressy prende la forma di un libro composto da 365 gouaches; Le Pays sans fin, iniziato nel 1999, e The Walk of the Blind Man sono sequenze dipinte concepite come progetti aperti.
La sua opera esplora generi tradizionali — ritratto, paesaggio, natura morta e interno — spesso in formati monumentali e cicli narrativi. I soggetti provengono frequentemente dal suo ambiente immediato: la casa, lo studio, le persone a lui vicine, gli oggetti e le fotografie. Le scene restano familiari, aprendosi al contempo su atmosfere silenziose ed enigmatiche, sospese tra osservazione e messa in scena.
Le opere documentate da istituzioni pubbliche offrono uno sguardo su questa diversità. Il Musée d’art et d’histoire de Neuchâtel ha inserito nella donazione Ditesheim War Time (2008), olio su tela, 120 × 250 cm, e Autoportrait à Ceigne Cerdon (2008), olio su tela, 130 × 160 cm. Al Château de Gruyères, la mostra Les nuits bourguignonnes ha presentato ritratti, nature morte, scene d’interno, paesaggi e composizioni monumentali, tra cui La Nuit, Ruth e L’Atelier (2019).
Queste schede sottolineano la continuità tra il suo ambiente di vita e gli universi costruiti sulla tela.


