Luigi Pagan
Nato a Chioggia (Italia) il 2 agosto 1907.
Muore a Chioggia (Italia) nel 1980.
Italiana · Chioggismo · paesaggismo lagunare veneto del Novecento · sensibilità impressioniste ed espressioniste
Pittore italiano profondamente legato a Chioggia e alla cultura marinara dell’Adriatico, Luigi Pagan è annoverato fra gli interpreti più autorevoli del chioggismo. Il suo repertorio nasce dall’osservazione della città, del Canal Vena, dei ponti, dei mercati e del lavoro quotidiano dei pescatori, trasformati in scene nelle quali la memoria locale assume una forte dimensione poetica.
Dopo gli studi in un collegio per orfani di guerra, alcune esperienze di studio e di lavoro lo condussero a Torino, dove entrò in contatto con la tradizione pittorica piemontese. Tornato nell’ambiente lagunare, perfezionò la propria formazione alla Scuola d’Arte dei Carmini e all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Questo percorso gli permise di unire l’osservazione diretta del paesaggio a una solida padronanza del disegno, del colore e della costruzione scenografica.
Pagan lavorò soprattutto a olio su tela o tavola e ad acquerello. Le opere degli anni Quaranta presentano spesso tonalità calde e ombre profonde; dal secondo dopoguerra la tavolozza si fece più luminosa, mentre l’olio diluito e l’acquerello favorirono una resa più ariosa dell’atmosfera. Accanto alle vedute di Chioggia e Venezia dipinse porti, vele, mercati e figure popolari, oltre a paesaggi eseguiti durante soggiorni a Imer, Enego e Fiera di Primiero.
Opere di Pagan appartengono alla collezione civica di Chioggia, dove dipinti come Veduta sul Canal Vena, Alla pescheria e Armonie chioggiotte documentano l’evoluzione del suo linguaggio. Nel 2008 il Museo Civico della Laguna Sud gli dedicò un’ampia retrospettiva accompagnata da una monografia. In continuità con questo insieme, Voiliers dans la lagune, olio su tavola presentato da Swiss Art Gallery, rinnova il suo caratteristico dialogo fra barche, acqua e luce in questo corpus.
