Leo Andenmatten
Nato nel 1922.
Muore nel 1979.
Formatosi da autodidatta, nel 1940 si trasferì a Losanna, dove lavorò come impiegato di commercio e proseguì parallelamente la propria attività pittorica.
La sua pratica, incentrata sulla pittura, si sviluppa soprattutto attorno a due registri iconografici — il paesaggio e la natura morta — ed è accompagnata da notevoli esplorazioni tecniche: mosaico, vetrata, pittura su vetro, disegno, acrilico, olio e decorazione di edifici. Sul piano formale, il suo percorso comprende un breve periodo non figurativo, seguito da una ricerca di equilibrio in cui la luce meridionale, scoperta durante un soggiorno in Spagna nel 1963, lo orienta verso tonalità più chiare e composizioni semplificate.
L’assegnazione di una terza Borsa federale nel 1959 lo incoraggiò a fare ritorno in Vallese e a dedicarsi pienamente alla pittura. Sul piano istituzionale, Andenmatten partecipò alla vita artistica locale come cofondatore della sezione vallesana della Société des Peintres, Sculpteurs et Architectes Suisses (SPSAS); la presidenza della sezione cantonale è attestata per il 1972.
Nel 1977 il Manoir de Martigny gli dedicò una monografia e una retrospettiva. Nel 1989 il Musée cantonal des beaux-arts di Sion gli dedicò inoltre una retrospettiva critica.




