Josef Felix Müller
Nato nel 1955.
Vive e lavora a San Gallo. Dal 1971 al 1975 si forma come disegnatore di ricami, in particolare a Rebstein e presso la Scuola di design di San Gallo. Durante l’apprendistato inizia a dipingere e sviluppa in seguito una pratica autodidatta.
Pittore, scultore, disegnatore e incisore, lavora anche con il libro e la litografia.
Negli anni Ottanta, la sua opera pone il corpo umano al centro e affronta senza mezzi termini la sessualità, la violenza, la nascita e la morte. Nel 1981, tre dipinti del ciclo *Drei Nächte – drei Bilder*, esposti a Friburgo, vengono sequestrati dalla polizia in quanto pubblicazioni oscene. Müller contesta questa decisione davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo e ottiene ragione.
A partire dall’inizio degli anni Ottanta, scolpisce direttamente figure e gruppi nei tronchi di pioppo, tiglio o salice, con la motosega e l’ascia, lasciando visibili la ruvidità della materia e l’energia del gesto. *Ohne Titel* (1983), in pioppo dipinto, e *Frau und Mädchen* (1986), anch’esso in pioppo dipinto, testimoniano questo lavoro scultoreo.
A partire dalla metà degli anni Novanta, i suoi soggetti e le sue forme si fanno più pacati. Intorno al 2000 si rivolge alla natura: a partire da fotografie, dipinge in grande formato paesaggi alpini, ghiacciai, foreste, sorgenti e giochi di luce, rielaborati attraverso successive sovrapposizioni. Nel 1985 fonda la casa editrice Vexer e co-fonda la Kunsthalle Saint-Gall, che dirige dal 1993 al 1995.