Jean Miotte
Nato nel 1926.
Muore nel 2016.
Dopo gli studi di matematica, scoprì la pittura durante il servizio militare, nel 1946. Frequentò in seguito gli atelier di Othon Friesz e Ossip Zadkine, sviluppando poi un’opera singolare che si colloca tra astrazione lirica, Art Informel e tachisme. Anche il Museum of Modern Art di New York lo annovera tra gli artisti francesi nati nel 1926 e conserva una sua opera nella propria collezione.
Miotte realizzò il suo primo dipinto astratto nel 1950. Il suo linguaggio si costruisce attraverso il gesto immediato, il movimento e il colore: la tela diventa il luogo di un’azione pittorica in cui impulso ed equilibrio coesistono. La danza, le arti dello spettacolo e la musica alimentano questa ricerca.
Le sue prime opere figurative rappresentano spesso danzatrici; in seguito, prosegue una pittura non figurativa segnata dal ritmo coreografico e dall’energia del gesto.
Espone dal 1953 al Salon des Réalités Nouvelles, al quale partecipa regolarmente, e la sua carriera assume una dimensione internazionale negli anni Cinquanta e Sessanta. Soggiorna negli Stati Uniti, espone in Europa e in Asia e lavora anche su carta. Nel 1971 comincia a integrare nelle sue composizioni la tela écru non preparata.
Nel 1991, le sue incisioni figurano in *Mémoire de la liberté*, un progetto presentato al Centre Georges-Pompidou. Tra le opere censite dalla Fondation Jean Miotte figurano *Sud* (1991), un acrilico su tela di grande formato, nonché diverse tele senza titolo degli anni Novanta e Duemila.
La Fondation Jean Miotte, creata per promuovere e preservare la sua opera, indica che morì il 1° marzo 2016, all’età di 89 anni.