Ivan Moscatelli
Nato nel 1944.
Muore nel 2020.
Emigra clandestinamente in Svizzera nel 1959. Compie gli studi primari e secondari a Borgosesia, dove studia latino e francese. Suo padre è di origine toscana e sua madre di ascendenza veneziana.
Il dossier menziona che suo padre partecipò alla Resistenza in Italia.
Nel 1965 inizia a disegnare e a dipingere da autodidatta. Nel 1982 diventa artista a tempo pieno. Ha vissuto a Wavre, nella casa che ospitava il suo atelier.
Moscatelli ha realizzato numerose vetrate conservate in collezioni private e pubbliche, tra cui il Musée suisse du vitrail di Romont (FR). Sue vetrate sono inoltre segnalate presso il Centro funebre di La Chaux-de-Fonds (NE), il Temple d’Auvernier (NE) e la Chapelle de Beauregard a Neuchâtel. Tra le realizzazioni repertoriate figura una vetrata monumentale, Laudator Temporis, presentata nel grande atrio dell’Opéra Bastille di Parigi secondo l’elenco delle realizzazioni.
Le sue esposizioni o presenze in istituzioni includono il Museu João Batista Conti di Atibaia (São Paulo) nel 1978 e il Museu de Arte de São Paulo « Assis Chateaubriand » nel 1979. In Svizzera, è segnalato al Musée cantonal des Beaux-Arts de Lausanne nel 1980 e al Musée des Beaux-Arts de La Chaux-de-Fonds nel 1982. È stato inoltre presente al Centro Cultural Borges di Buenos Aires nel 1997.
Un riferimento ai suoi lavori compare presso la Biblioteca nazionale svizzera nel 1992.
La bibliografia comprende un’opera monografica, Ivan Moscatelli, pubblicata dalle Éditions Gilles Attinger nel 2004, con una prefazione di Pierre-André Delachaux. Ha inoltre pubblicato un racconto, Venise intime, presso Publi Libris nel 2006.
Gli elementi raccolti collocano Moscatelli quale artista autodidatta che ha sviluppato un’attività documentata nell’ambito della vetrata e la cui produzione è stata presentata in Svizzera e all’estero.