Heinz Schwarz
Nato nel 1920.
Muore nel 1994.
Heinz Schwarz (Arbon, 2 luglio 1920 – Satigny, 12 agosto 1994) è stato uno scultore e pittore svizzero. Nato in Turgovia, crebbe a Gerlafingen e a Soletta; la definizione di «artista solettese» impiegata dal Kunstmuseum Solothurn si riferisce dunque al suo radicamento e al suo percorso, non al luogo di nascita. Dopo un apprendistato come litografo ad Aarau, nel 1943 si stabilì a Ginevra e si orientò verso la scultura.
Vi risiedette dalla metà degli anni Quaranta, mantenendo al contempo legami regolari con la vita artistica solettese.
La sua opera scultorea esplora la figura umana, gli animali e il ritratto. È particolarmente noto per i suoi bronzi raffiguranti adolescenti: corpi allungati, dalle membra sottili, la cui presenza associa fragilità e sicurezza. Questa linea, tuttavia, non esaurisce il suo lavoro.
Il Kunstmuseum Solothurn conserva in particolare un Torse féminin (1947–1949), opera giovanile dal modellato più libero e dalla superficie ruvida, nonché una serie di disegni entrata nelle collezioni negli anni Ottanta. A Grenchen, Laure (1980) illustra invece la finezza e la pelle levigata delle sue figure tarde.
Schwarz si dedicò anche, in alcuni periodi, alla pittura, in particolare al paesaggio. Die Strasse (La rue, 1957), conservata al Kunstmuseum Solothurn, ricevette il premio Calame nel 1958. La sua opera è presente anche nello spazio pubblico ginevrino: Clémentine, modellata nel 1974 e fusa in bronzo nel 1975, appartiene alla collezione del Fonds d’art contemporain della Città di Ginevra (FMAC).
Queste opere mostrano l’ampiezza di una pratica che va dal disegno e dalla pittura alla scultura monumentale, oltre il solo motivo femminile al quale il suo nome rimane spesso associato.