Hans Gartmeier
Nato nel 1910.
Muore nel 1986.
Hans Gartmeier (1910–1986) ha costruito un’opera profondamente legata all’Emmental. Nato a Langnau, crebbe a Konolfingen, dove la sua famiglia si stabilì quando era ancora bambino. Dopo la formazione presso la Scuola di arti applicate di Basilea e un soggiorno all’Accademia di belle arti di Düsseldorf, reso possibile da una borsa di studio, scelse di fare della pittura la propria professione.
Nel 1942 stabilì la propria casa e il proprio atelier a Meienried, sopra Bowil; la vista sulle colline dell’Emmental lo avrebbe accompagnato per più di quarant’anni.
I suoi paesaggi e le sue scene contadine non pretendono di registrare ogni cambiamento della loro epoca. Quando i trattori avevano già trasformato il lavoro agricolo, Gartmeier continuava a raffigurare cavalli aggiogati e gesti tramandati di generazione in generazione. Il Comune di Langnau sottolinea la componente idealizzata e romantica della sua pittura.
Il vecchio barbuto che fuma la pipa diventa un personaggio ricorrente, mentre ritratti e vedute di montagna completano i suoi soggetti. La precisione del disegno, approfondita a Düsseldorf attraverso lo studio della figura e dell’anatomia, serve un mondo pittorico scelto e ricomposto, più che un reportage.
Accanto alla pittura, praticò l’acquaforte e la litografia e realizzò una pittura murale per la scuola Ilfis di Langnau. Una parte del suo fondo di atelier, passata attraverso la collezione Hans Ulrich Schwaar, appartiene oggi al Comune. Dal 2026, un gruppo di sue opere può essere preso in prestito presso l’Artothek di Langnau: questa nuova circolazione inserisce le immagini di Gartmeier nelle case del territorio che le ha ispirate.
Osservare i suoi paesaggi significa anche interrogare la memoria rurale che essi costruiscono, tra osservazione, attaccamento e idealizzazione.
