Hans Falk
Nata nel 1918.
Muore nel 2002.
Formatosi nelle arti applicate a Lucerna e poi a Zurigo, lavorò inizialmente come grafico. I suoi manifesti per cause sociali, la vita politica, il teatro o il circo associano un messaggio immediatamente leggibile a un’invenzione plastica energica. Prima di realizzare una commissione per il circo Knie, accompagnò la troupe per due mesi: questa immersione rivela il suo bisogno di osservare un mondo prima di tradurlo in immagini.
I manifesti dell’Esposizione nazionale svizzera del 1964 figurano tra le sue realizzazioni pubbliche.
Parallelamente, Falk dipingeva e viaggiava. Le sue prime tele sono figurative; un soggiorno in Cornovaglia a partire dal 1958, a contatto con artisti dell’astrazione, lo incoraggiò ad abbandonare la rappresentazione diretta. A Stromboli, dove soggiornò negli anni Sessanta, l’arte informale e la pittura gestuale aprirono nuove vie.
Più tardi, a Londra e a New York, figure riconoscibili ed elementi astratti tornano a incontrarsi. La sua pratica non segue dunque una progressione lineare dalla figurazione all’astrazione: ne esplora le risorse a seconda dei luoghi, dei soggetti e dei supporti.
Il disegno e la stampa rimangono al centro di questa mobilità. La litografia Tanzpause, conservata nella collezione grafica del Kunsthaus Zürich, ricorda il ruolo del corpo e del movimento già nelle sue prime opere a stampa. Le sue serigrafie newyorkesi e le sue illustrazioni librarie prolungano questa curiosità per le tecniche di diffusione dell’immagine.
La Collezione d’arte della Mobilière conserva diverse opere che testimoniano questi passaggi tra modalità espressive. Falk muore nel 2002. Il suo percorso riunisce l’efficacia dell’arte grafica e la libertà di un pittore che, da un soggiorno all’altro, cerca un nuovo modo di vedere.



