Hans Bächtold
Nata nel 1923.
Muore nel 1996.
Figurazione svizzera del dopoguerra · paesaggio, ritratto, natura morta e interno a Sciaffusa.
Hans Bächtold (1923–1996) è stato un pittore svizzero legato alla scena artistica di Sciaffusa nella seconda metà del Novecento. La sua opera figurativa comprende paesaggio, ritratto, natura morta e interno. SIK-ISEA segnala inoltre progetti murali e lavori in gesso e argilla.
La collezione del Kunstverein Schaffhausen documenta diverse tappe della sua produzione. Conserva «Stilleben mit Chiantiflasche am Fenster», olio su tela di 73 × 60 cm entrato nel 1956, oltre a «Spiegel II» del 1967 e «Spiegel I» del 1968, entrambi oli su tela di 81 × 100 cm. Gli oggetti quotidiani, la finestra e lo specchio sono motivi ricorrenti in questo insieme.
Le opere successive proseguono l’esplorazione dell’interno e della natura morta. «Tisch mit Stilleben», dipinto nel 1984, entra nella raccolta nel 1985. «Blütenzweig und rote Schüssel», del 1990, viene acquisito nel 1998.
Le date di acquisizione vanno distinte da quelle di esecuzione: i dipinti conservati permettono di seguire un percorso dagli anni Cinquanta fino alla fase finale della carriera.
Il suo ruolo nella storia artistica regionale è ricordato nella documentazione di «Kunst vereint», mostra per i 175 anni del Kunstverein al Museum zu Allerheiligen nel 2023. La fase iniziata attorno al 1950 vi è associata, tra gli altri, a Max Gubler, Carl Roesch, Albert Schachenmann e Hans Bächtold. Il volume curato da Julian Denzler e Andreas Rüfenacht offre un quadro storico per questa generazione e per il suo ambiente istituzionale.
Lo Stadtarchiv Schaffhausen conserva ritratti fotografici di Bächtold eseguiti attorno al 1993, alcuni nel suo atelier. Questi documenti, i dipinti del Kunstverein e le voci dell’indice della Schaffhauser Kantonsgeschichte costituiscono riferimenti complementari per lo studio del pittore.
I suoi paesaggi compaiono anche nei cataloghi di Auktionshaus Zofingen. I passaggi di «Frühlingslandschaft» nel 2024 e «Flusslandschaft» nel 2025 completano la documentazione dell’opera. Una scheda di catalogo attesta un passaggio in asta, ma senza un risultato pubblicato non dimostra un’aggiudicazione.