Flurina Hack
Nata nel 1968.
La sua opera è caratterizzata dall’impiego di materiali d’uso quotidiano e dall’esplorazione di diverse tecniche, quali la gumprint, la monotipia, il collage e l’assemblaggio. Questi approcci testimoniano una riflessione sulla trasformazione di oggetti banali in opere d’arte, invitando lo spettatore a riconsiderare la propria percezione dell’ordinario.