Felice Filippini
Nato nel 1917.
Muore nel 1988.
Noto qui per la sua pratica poliedrica, svolse attività di pittore, incisore e frescante, intraprendendo al contempo una carriera letteraria come romanziere, poeta e autore di radiodrammi, e operando anche come giornalista culturale e traduttore.
Formatosi a Locarno, nel 1937 conseguì il diploma presso la scuola magistrale. Dopo gli esordi nella xilografia e nella pittura, si orientò progressivamente verso la pittura murale. Tra i suoi primi interventi murali figurano una cappella della Via Crucis a Morcote nel 1940 (si segnala che il dipinto fu distrutto immediatamente) e le illustrazioni per la cappella militare del Monte Ceneri nel 1941.
Il decennio successivo vide la realizzazione di altre decorazioni pubbliche: nel 1949 decorò la cappella situata sulla piazza antistante il Teacher Training College di Locarno e nel 1957 dipinse la scena intitolata Wedding Feast in Ticino sulla parete dell’ultimo piano dello scalone principale del nuovo edificio governativo di Bellinzona.
Parallelamente al lavoro murale, Filippini proseguì un’importante attività incisoria: gli sono attribuite in particolare 100 linoleografie realizzate per Ein Dorf Erwacht di Guglielmo Canevascini, pubblicato a Zurigo da Büchergilde nel 1944.
Un incontro significativo con Alberto Giacometti nel 1965 gli ispirò una serie di opere e un testo intitolato Fare il ritratto di Giacometti, presentati in occasione di mostre alla Marino Gallery di Locarno nel 1966 e all’Elvetica di Chiasso nel 1968.
A testimonianza della sua molteplicе attività intellettuale, si dedicò inoltre alla traduzione di testi dal francese e dal tedesco verso l’italiano e mantenne una produzione letteraria regolare parallelamente alla sua pratica artistica.









