Émile Bressler
Nato nel 1886.
Muore nel 1966.
Émile Bressler (1886–1966) appartiene alla generazione di pittori che animò la scena artistica ginevrina all’inizio del XX secolo. Nato a Ginevra, nel 1914 partecipò alla fondazione del gruppo del Falot insieme a Maurice e François Barraud, Hans Berger e Gustave Buchet. Questo sodalizio riuniva personalità diverse, accomunate dal desiderio di mostrare il proprio lavoro in una città in cui gallerie e istituzioni stavano diventando luoghi essenziali d’incontro.
Dal 1915 Bressler espose al Kunsthaus Zürich accanto ad Arnold Fiechter, Käthe Kollwitz e agli artisti della Walze.
Due dipinti conservati al Kunsthaus fanno luce sul suo interesse per la figura umana: Portrait de jeune fille e Dame avec tasse de thé. I loro titoli invitano a considerare il ritratto come un incontro con una presenza e con un momento della vita quotidiana. Il secondo dipinto entrò nella collezione zurighese nel 1929; il primo, a lungo conservato in deposito, entrò definitivamente a far parte del museo per lascito nel 1944.
Questa presenza antica in una collezione al di fuori di Ginevra ricorda che Bressler non si limitò all’ambito locale.
Anche gli archivi ginevrini mostrano la continuità delle sue esposizioni. Nel 1934 figurò in una presentazione al Musée Rath insieme ad Arthur Morard, mentre i dossier della Société des Arts conservano la traccia di una mostra dedicata a Bressler tra le attività della prima metà del secolo. In seguito, il Musée d’art et d’histoire de Genève lo incluse in L’Esprit de Hodler, una mostra che metteva a confronto artisti contemporanei del maestro e opere più recenti.
Seguire Bressler attraverso queste opere e questi documenti significa ritrovare un pittore all’interno di una rete viva di atelier, gruppi e collezioni, tra Ginevra e il resto della Svizzera.









