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Swiss Art GalleryGalleria & vendita d’arteSt-Prex · Svizzera
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Swiss Art Gallery · St-Prex

Dominique Appia

Proveniente da un ambiente dell'alta borghesia — figlio di padre protestante e madre cattolica — tra i venti e i venticinque anni svolge vari mestieri (fattorino d'albergo, tassista), quindi si avvicina al ritocco fotografico e alla tipografia, prima di lavorare per quindici anni come disegnatore presso uno studio di architettura. Autodidatta, avvia la propria carriera artistica intorno ai quarant'anni.

La sua produzione comprende numerose decorazioni murali in edifici pubblici e privati; è in particolare autore del soffitto della Victoria Hall di Ginevra. In ambito civico, nel 1982 realizzò anche un manifesto per la votazione relativa al progetto riguardante la Promenade de l'Observatoire a Ginevra.

Tra le sue mostre personali figurano la Galerie Aurora di Ginevra (1971, 1973), la Galerie du Port di Rolle (1974), la Galerie Bernard Letu di Ginevra (1977), la Swiss Center Gallery di New York (1981), la Galerie AREA di Parigi (1998) e Le Manoir di Cologny (2006). È presente nel Fonds municipal d'art contemporain de la Ville de Genève (FMAC), che conserva due opere, e partecipò all'Exposition des peintres genevois al Musée Rath nel 1979.

La bibliografia comprende una monografia del 1985 (testi di Hubert Monteilhet e Jean Dethier) e un'opera di Théodore Blaise (1987); nel 2015 è uscito inoltre il lungometraggio documentario Appia, mémoires d'une œuvre di Nasser Bakhti. Per quanto riguarda i riconoscimenti, i documenti censiscono diversi premi: Prix Calame (1970, 1972), Prix Harvey (1970, 1974) e Grand Prix de l'affiche française (1979).

Dominique Appia

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