Daniel Ihly
Nato nel 1854.
Muore nel 1910.
Jean Daniel Ihly (indicato come nome di nascita) si forma nell’atelier di Barthélemy Menn, dove segue corsi tra il 1873 e il 1876. Dopo soggiorni in Italia, in particolare a Firenze, rientra in Svizzera e tiene un atelier a Saint‑Georges (Petit‑Lancy), prima di stabilirsi a Lancy. Si dedica alla pittura di paesaggio, nonché a scene di genere e figure, generi attestati nelle schede che documentano la sua attività.
Un acquerello firmato e datato « D. Ihly [19]03 » costituisce un esempio preciso di opera firmata e collocabile a cavallo del secolo. Secondo una fonte, il suo linguaggio si avvicina maggiormente a quello di Camille Corot che alle tendenze simboliste sviluppatesi nello stesso periodo.
La sua attività riceve diversi riconoscimenti: menzioni o medaglie (Digione 1887, Esposizione universale di Parigi 1900, Saint‑Étienne 1905) e il titolo di laureato all’esposizione di Zurigo del 1909. La combinazione di soggiorni all’estero, di un atelier stabile nella periferia prossima a Ginevra e di opere firmate e datate consente di leggere la sua produzione come radicata in una pratica paesaggistica attenta alla figura umana, con una fattura attestata da acquerelli e oli.








