Caspar Abt
Nato nel 1948.
Caspar Abt concentra la propria pratica sulla pittura, riunendo paesaggi, nature morte ed elementi dal carattere quasi surreale. Il suo lavoro è stato descritto come capace di condurre «alle rive della percezione», proponendo un approccio poetico agli oggetti quotidiani piuttosto che una finalità psicoanalitica.
Tratta flora e fauna con un realismo spinto e realizza, parallelamente, serie di studi rapidi — in particolare di fiori di ippocastano — che testimoniano una pratica naturalistica attenta. Gli oggetti della quotidianità ricorrono frequentemente nelle sue tele — frutti, fiori, carcasse di automobili — presentati talvolta idealizzati, talvolta ammaccati o in decomposizione. Un motivo recente è indicato con il termine tedesco Spiegelei (uovo al tegamino).
Due poli alimentano regolarmente il suo immaginario: la natura e la tecnica, il cui confronto e scambio costituiscono un filo conduttore della sua opera. Questa tensione si manifesta anche attraverso motivi legati alle aree di transito e alla logistica — veicoli, rimorchi, container e scene di carico. Per rendere sorprendenti questi elementi, ricicla e combina oggetti, compone collage e sceglie dettagli o inquadrature che ne alterano la familiarità.
Il suo atelier si trova al terzo piano di un edificio che ospita imprese di logistica al Dreispitz di Basilea, in un contesto di lavoro situato alla periferia urbana. Raccoglie nella natura materiali — rami di ippocastano, ciliegie a seconda della stagione — che introduce nel proprio atelier e nei suoi motivi. La presenza di rampe e magazzini, nonché la circolazione internazionale dei veicoli osservati attorno al sito, alimentano il suo sguardo sugli oggetti in transito.
Una mostra personale è programmata presso la Galerie Eulenspiegel di Basilea dall’8 al 31 ottobre 2026. Il vernissage è annunciato per giovedì 8 ottobre 2026 dalle 17:00 alle 20:00, con un intervento e un ricevimento menzionati nel programma. La galleria è indicata all’indirizzo Gerbergässlein 6, 4051 Basilea.