André Julien Prina
Nata nel 1886.
Muore nel 1941.
Il Lago Lemano, la città, i paesaggi e la figura umana costituiscono i soggetti che è possibile seguire attraverso la documentazione conservata e le opere note. Il suo percorso si legge dunque tanto attraverso luoghi familiari quanto attraverso i dibattiti pittorici del suo tempo.
La «Rade de Genève», olio su tela datato 1912, costituisce un punto di riferimento in questa storia. Il titolo designa un motivo emblematico della città: l’incontro tra l’acqua e lo spazio urbano. Invita a considerare il paesaggio del Lemano come un soggetto pittorico a pieno titolo, capace di collegare l’osservazione di un luogo preciso a una ricerca compositiva.
Nel 2018–2019, la Maison Tavel, affiliata ai Musées d’art et d’histoire de Genève, ha incluso Prina in «L’Esprit de Hodler dans la peinture genevoise». La mostra accosta artisti che hanno affrontato i laghi, le montagne, gli alberi o il ritratto in un contesto segnato dalla presenza di Ferdinand Hodler. Questa inclusione colloca Prina all’interno di una generazione attiva dopo l’affermazione di Hodler, senza ricondurre i suoi dipinti a un’unica filiazione: i rapporti tra questi pittori possono risiedere nel soggetto, nella composizione o nella pennellata.
Il profilo di Prina si delinea all’incrocio tra questa storia collettiva e un’opera ancora poco documentata nelle risorse pubblicamente accessibili.









