André Evrard
Nato nel 1936.
Muore nel 2021.
André Evrard (1º aprile 1936, La Chaux-de-Fonds – 29 aprile 2021) è presentato come artista svizzero, pittore, disegnatore, incisore e acquerellista. Formatosi e attivo dapprima come fotolitografo — apprendistato ed esercizio della professione per una decina d'anni —, soggiorna a Parigi nel 1957 e si stabilisce a Vevey nel 1959, anno in cui sposa Maryse.
L'incisione occupa un posto centrale nella sua pratica: ricorre essenzialmente all'acquaforte, modulata dall'uso dell'acquatinta o della vernice molle, nonché al raschietto e al brunitoio. Parallelamente alle sue stampe autonome, collabora a edizioni bibliofile, in particolare Six aquatintes originales (éd. François Lafranca, 1969) e alle illustrazioni incise per Delta du doute (Vera Feyder, 1971).
La sua opera comprende inoltre commissioni monumentali per luoghi pubblici: un arazzo-dittico realizzato per l'Aula dell'Università di Neuchâtel (tessitura: Denise Emery) e, nel 1983, due trittici intitolati Les 3 âges de la vie per la casa medicalizzata Les Charmettes a Neuchâtel.
Il suo percorso professionale è segnato da vari riconoscimenti: la Borsa federale delle belle arti (1963), il premio per l'incisione (1966) e il premio per la pittura (1972) del Musée des Beaux-Arts de La Chaux-de-Fonds, nonché il Grand Prix Arts et Lettres del Musée Jenisch di Vevey (1974). Le sue opere figurano in collezioni pubbliche in Svizzera e all'estero — fra quelle menzionate, il Musée national d'art moderne (Parigi) e il Victoria & Albert Museum (Londra) — nonché in istituzioni e luoghi pubblici cantonali (Musée d'Art et d'Histoire de Neuchâtel, Musée des Beaux-Arts du Locle, municipio e conservatorio di La Chaux-de-Fonds, tra gli altri). Espone regolarmente, in particolare con la Galerie Ditesheim a Neuchâtel (sono segnalate varie date) e in mostre personali al Musée des Beaux-Arts du Locle (2005; 2016–2017).
Gli è dedicata una monografia (Evrard, Éditions Infolio, 2015) e, nel 1999, un ritratto filmato di 60 minuti nella serie Les films Obsidiane (regia: Alain Nicolet).
