Alexandre Perrier
Nato nel 1862.
Muore nel 1936.
Alexandre Perrier è presentato come un pittore svizzero la cui opera si concentra su un numero ristretto di soggetti, essenzialmente paesaggi e, in particolare, vedute montane. Dopo aver conseguito il diploma al Collège de Genève nel 1879, intraprese un’attività grafica che lo portò al di fuori del cantone. Nel 1881 lavorò a Mulhouse come disegnatore per l’industria della stampa tessile.
Nel 1891 si trasferì a Parigi, dove lavorò come disegnatore di costumi e illustratore di moda, esponendo al contempo regolarmente dipinti al Salon des Indépendants dal 1891 al 1895. Poco prima del 1900 tornò a Ginevra e da allora si dedicò alla pittura di paesaggio; ricevette inoltre una medaglia di bronzo all’Esposizione universale di Parigi del 1900. Per quanto riguarda la visibilità internazionale, nel 1902 espose alla Secessione di Vienna e nel 1910 partecipò all’esposizione inaugurale del Kunsthaus di Zurigo, nonché a una mostra presso il Musée Rath di Ginevra.
Sul piano domestico, lavorò dapprima in una stanza del suo appartamento al 25, quai des Bergues, poi, a partire dal 1909, allestì uno studio nel quartiere della Jonction a Ginevra. La sua pratica si svolgeva principalmente in studio: dipingeva a partire da ricordi e schizzi anziché en plein air e manifestava una costante attenzione per la luce, che considerava essenziale all’essenza del dipinto. Intorno al 1910, il suo modo di dipingere si evolse verso uno stile più spoglio, segnando una progressiva emancipazione del colore rispetto al disegno.
Impegnato nella vita artistica locale, nel 1917 fu nominato presidente della sezione ginevrina della Società degli artisti svizzeri, pittori, scultori e architetti; la sua ultima partecipazione nota a un’esposizione all’estero risale all’Esposizione degli artisti svizzeri contemporanei di Torino del 1926.