Bartholomeus Breenbergh (1598–1657), originario di Deventer, fu un pittore, disegnatore e incisore olandese. Documentato ad Amsterdam nel 1619, soggiornò successivamente per circa un decennio a Roma. Qui frequentò Paul Bril, osservandone e copiandone i dipinti, e fu tra i primi membri dei Bentvueghels, associazione di artisti provenienti dai Paesi Bassi.
Le rovine antiche e i paesaggi italiani alimentarono i suoi disegni e i piccoli quadri. Tornato ad Amsterdam entro il 1633, attribuì crescente importanza ai soggetti biblici e mitologici e alle figure nelle composizioni. I formati aumentarono, senza che scomparissero le piccole tavole e i dipinti su rame. Il ritrovamento di Mosè del 1636, alla National Gallery di Londra, esemplifica l’incontro fra narrazione sacra, architettura antica e paesaggio immaginato.
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