Gabriel von Max, pittore austriaco nato a Praga nel 1840 e morto a Monaco nel 1915, insegnò anche storia della pittura all’Accademia di belle arti di Monaco. La sua opera affronta l’antropologia, la parapsicologia e il misticismo; convinto dal darwinismo, allevava e osservava scimmie, che usava anche come modelli.
La sua formazione iniziò all’Accademia di belle arti di Praga, dove entrò a quindici anni e studiò per tre anni con Eduard von Engerth. Su sua raccomandazione, fu ammesso all’Accademia di Vienna nel 1858 e vi lavorò con Karl von Blaas, Karl Mayer, Christian Ruben e Carl Wurzinger; dal 1863 al 1867 seguì a Monaco l’insegnamento di Karl von Piloty.
Tra le opere datate figurano Der Anatom (1869), segnalato alla Neue Pinakothek di Monaco, Gretchen in der Walpurgisnacht (1873), Die Kindesmörderin (1877) e Christus erweckt des Jairus Töchterlein, intitolato anche La resurrezione della figlia di Giairo (1878), conservato al Musée des beaux-arts de Montréal. Sieg der Wahrheit è datato 1904. Altre opere sono segnalate in collezioni pubbliche: Die Nonne im Klostergarten alla Kunsthalle di Amburgo, Affen als Kunstrichter alla Neue Pinakothek di Monaco, Mädchen, Pilze putzend alla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, Die Schwestern alla Nationalgalerie di Berlino e Porträt eines Mädchens alla Pinacoteca nazionale di Atene. Saure Erfahrung (Esperienza acida), descritto come raffigurante una piccola scimmia con un limone, è datato intorno al 1890; Pithecanthropus alalus, olio su tela, reca la data 1894. La vergine estatica Anna Katharina Emmerick è datata 1885. Il Martirio di santa Ludmila è conservato alla Memorial Art Gallery dell’Università di Rochester, che lo ha acquisito nel 2015 dalla galleria Lawrence Steigrad di New York. Nel 1895 Max ricevette l’Ordine bavarese di Massimiliano per la scienza e l’arte.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Gabriel von Max e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
5 riferimenti sono documentati presso Schuler, Lempertz, Dobiaschofsky. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19