
Nudo disteso.
Olio su tela
Testo originale del catalogo
Nu allongé.
Öl auf Leinwand
Data da documentare
Riferimento di catalogo — vendita non confermata
Consulta il lotto presso la casa d’aste ↗SwissArtGallery · Identità documentata
Il pittore francese Léon Printemps, nato e morto a Parigi (1871–1945), sviluppa un percorso in cui convivono pittura simbolista, ritratti su commissione e paesaggi, questi ultimi filo conduttore della sua opera. Nei primi soggetti affronta visioni poetiche o mitologiche e il nudo femminile; parallelamente, riceve commissioni per ritratti di personalità quali Sully Prudhomme, il principe e la principessa di Waldeck, M. e Mme Commettant e il principe Youssoupoff. Nato il 26 maggio 1871 in una famiglia originaria della regione di Lille, è incoraggiato nella sua vocazione dallo zio, lo scultore Jules Printemps, che lo prepara al concorso di ammissione all’École des beaux-arts. Ammesso nel 1892, entra nell’atelier di Gustave Moreau e vi rimane fino alla morte del maestro, nel 1898. Qui frequenta, tra gli altri, Georges Rouault, Henri Matisse, Henri Evenepoel, Albert Marquet, Edmond Maxence e Fernand Milcendeau.
I suoi viaggi lo conducono in Belgio nel 1894, durante un itinerario nel corso del quale visita Bruges, Gand, Malines e Anversa; la presenza al suo fianco di altri allievi di Moreau è riportata come probabile. Nel 1897 soggiorna nei Paesi Bassi e visita il Rijksmuseum di Amsterdam. Il paesaggio resta al centro della sua attività: dopo le spiagge normanne, dipinge, dopo la Grande Guerra, paesaggi marini nelle isole della Vandea, in particolare a Noirmoutier e sull’Île d’Yeu, nonché ritratti di pescatori e contadine. Un altro gruppo di ritratti ha per soggetti le persone a lui vicine. Sposatosi nel 1903, Printemps rappresenta spesso la sua famiglia, in particolare la figlia Lucile e il figlio René, con un tono intimista. Il corpus documentato testimonia così la varietà dei suoi soggetti, tra figure, ritratti familiari e scene di mare, senza che il paesaggio cessi di accompagnare il suo percorso.
Partecipa al Salon des artistes français dal 1893 al 1939 e vi riceve una menzione d’onore nel 1900. Nel 1896 ottiene una medaglia d’argento alle esposizioni degli Amis des arts de la Somme, ad Amiens, e dell’Union artistique du Nord, a Lille. Altre due distinzioni menzionate sono le medaglie d’oro delle esposizioni internazionali di Paris-Neuilly nel 1900 e di Seattle nel 1909. Diverse opere sono conservate in collezioni pubbliche: Au bois du rêve (1899) al Musée Antoine-Vivenel di Compiègne, Parfum du soir (1904) al Musée des beaux-arts et d’archéologie di Châlons-en-Champagne e Retour de pêche (île d’Yeu), datato 1925, al Fonds municipal d’art contemporain de la Ville de Paris. Tra le opere catalogate figurano anche La douleur d’Orphée e Mélancolie, due oli su tela del 1897, nonché La lettre du prisonnier, olio su tela datato 1942. Il suo lavoro è stato presentato in mostre, in particolare presso il municipio del 7º arrondissement di Parigi nel marzo 2000 e a Châtenay-Malabry nel maggio 2007, in occasione del centenario della morte di Sully Prudhomme. Un catalogo ragionato dell’artista è stato pubblicato da Jacques Noireau nel 2013.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Léon Printemps e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
1 riferimenti sono documentati presso Dobiaschofsky. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.

Olio su tela
Nu allongé.
Öl auf Leinwand
Data da documentare
Riferimento di catalogo — vendita non confermata
Consulta il lotto presso la casa d’aste ↗Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento.
Documentazione aggiornata : 2026-10-19