Il pittore tedesco di genere Gustav Majer, soprannominato «Schwabenmajer», pone l’umorismo al centro della propria attività artistica: le sue immagini raffigurano, tra l’altro, locande, musicisti rurali e altri soggetti di genere. Nato a Balingen, nel Regno del Württemberg, il 21 marzo 1847, muore a Oberschleißheim il 6 settembre 1900. Dopo aver frequentato gli istituti scolastici della sua città natale, conclude con distinzione il percorso presso la scuola d’arte di Stoccarda, quindi prosegue gli studi a Colonia e a Monaco.
Il suo percorso è interrotto dalla guerra franco-prussiana, alla quale partecipa come volontario e per la quale riceve la medaglia württemberghese al valore e la Croce di ferro. Di ritorno a Monaco, diventa allievo di Karl Theodor von Piloty e aderisce all’associazione di artisti Allotria. In questo circolo il suo umorismo è apprezzato e si manifesta tanto nei suoi scritti quanto nelle sue immagini. Trascorre gli ultimi anni della sua vita appartato a Schleißheim.
I titoli registrati testimoniano la varietà dei soggetti affrontati: Tiroler Wildprethändler (1872), Der Nachwuchs (1877) e Ein über dem Studium eingeschlafener Mönch (1879) si affiancano a Das Innere einer Schmiede (1880), Die Waffenprobe des Schwertfegers e Kleopatra mit der Natter (entrambi datati 1886), nonché a Badendes Mädchen (1890). Nel 1889, Zwei Schuhplattler viene realizzato per l’Aktienbrauerei vom Bayerischen Löwen in occasione dell’esposizione di Bruxelles. Tra le opere menzionate figura anche Aus der Umgebung Schleißheims, datato 1900.
Accanto alla pittura, Majer svolge attività giornalistiche e letterarie. Nel 1879 pubblica a Monaco Allotria vom Schwabenmajer – Heitere Reimereien, poi compone insieme al Dr. Carl Lang Fastgruß des Königs Winter : Vorspiel zum Künstler-Maskenfest, pubblicato nel 1886. Nel 1898 Die Kunst für alle pubblica il suo testo Aphorismen.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Gustav Majer e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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