Figlio di Quinten Matsys e fratello di Cornelis, Jan Matsys diventa maestro ad Anversa nel 1531. Costretto all’esilio nel 1544, sviluppa una pittura attenta ai modelli italiani, prima di tornare nella propria città. Nelle sue composizioni religiose le figure femminili e la loro elaborata presentazione occupano un posto importante. Susanna e i vecchioni del Norton Simon Museum, datata 1564, mostra Susanna che congeda le domestiche prima del bagno, mentre i due uomini attendono.
Al Louvre, Giuditta con la testa di Oloferne, del 1543 circa, concentra il racconto biblico sull’eroina e sul suo trofeo. Il Kunsthistorisches Museum conserva Lot e le figlie, dipinto su tavola nel 1563. Queste opere permettono di esaminare interpretazioni distinte dell’Antico Testamento, all’interno di una produzione da non confondere con quella del padre.
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Lempertz
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