Nascita : 1939Morte : 2020Cittadinanze documentate : Austria
Il lavoro di Drago J. Prelog articola la sperimentazione attorno alla scrittura, l’invenzione di una tecnica di stampa che sollecita la vista e il tatto e una pittura concepita come un processo inscritto nel tempo. La «Prelografia» da lui elaborata si distingue per una struttura squamosa che invita a percepire l’immagine sia visivamente sia attraverso il tatto. Con gli «Umlaufbilder», l’atto di dipingere assume una dimensione fisica: dal 1977 lavora su una tela disposta in orizzontale e le gira attorno. Al centro non è tanto l’individualità del tratto quanto l’iscrizione del tempo e degli strumenti nelle tracce lasciate sulla tela. In prosecuzione di questa ricerca, arriva a usare come strumento pittorico un’automobilina telecomandata da lui modificata.
Dopo essersi trasferito con la famiglia a Haus im Ennstal, in Alta Stiria, all’età di cinque anni, Prelog si forma alla scuola di arti applicate di Graz dal 1954 al 1958, poi all’Accademia di belle arti di Vienna, nella classe di Albert Paris Gütersloh, dal 1958 al 1962. Nel 1958 adotta il nome Drago, in riferimento alle sue radici slovene. La fonte lo presenta come uno dei pochi lettristi affermati in Austria. Il suo percorso è segnato dal premio Theodor-Körner nel 1967 e dalla sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1968. Nel 1970 viene pubblicato Denkblasen, portfolio realizzato con Martha Jungwirth e Franz Ringel; due anni dopo, il Landesmuseum Joanneum di Graz gli dedica una retrospettiva.
Altre importanti mostre personali vengono organizzate al Künstlerhaus di Salisburgo, al Künstlerhaus di Bregenz e all’Accademia di belle arti di Vienna. Una donazione della vedova dell’artista porta dipinti e oggetti di Prelog nella collezione del Museum der Moderne Salzburg. Drago J. Prelog muore a Vienna nel 2020.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Drago J. Prelog e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
10 riferimenti sono documentati presso Germann. Ogni scheda rimanda alla fonte; gli importi non costituiscono una valutazione generale dell’artista.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Documentazione aggiornata : 2026-10-19