Giuseppe Antonio Pianca, pittore originario del Piemonte, sviluppa una maniera espressiva nutrita dalla tradizione milanese e da Alessandro Magnasco. Nella produzione religiosa assumono rilievo il movimento delle figure e la densità della materia. Al castello di Aulteribe gli è attribuita Betsabea al bagno: la ripresa invertita di una composizione di Carle van Loo si distingue per una tavolozza più scura.
Il Battesimo di Cristo della chiesa di Sant’Antonio, documentato sul posto nel 1760, unisce pennellata pastosa, colori intensi e un paesaggio espressivo. A Milano, la Pinacoteca del Castello Sforzesco conserva una Madonna col Bambino in gloria, angeli e due santi, olio su tela collocato fra il 1730 e il 1750. Queste opere chiariscono la varietà delle sue composizioni devozionali e l’attenzione per la forma animata.
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